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Il libro sbilenco





Se si può parlare di appeal di un libro, di quali siano le combinazioni di colori, immagini e qualità che lo fanno spiccare sugli altri compagni di scaffale, di certo questo è un meraviglioso esempio.
E' un libro sbilenco, di nome e di fatto e questa sua inclinazione non è solo una trovata per farsi notare, ma parte fondamentale di quello che racconta.

Scaldare l'inverno

L'ho letta e subito adorata questa idea di Anna, perché è luminosta, calda, semplice come il baratto e soprattutto, perché dedica spazio alla poesia, e tempo.




Senza parole


Per dire soltanto che, a volte, il tempo davvero è il più bello dei regali.





Poco tempo e molte uova





Dall'ultimo post sono passate molte settimane, tra buoni progetti, organizzazioni zoppicanti, contrattempi di ogni genere e incontri rasserenanti, in sintonia con questa primavera, che ci ha consegnato due mesi di confusione, abbigliamenti inadeguati e cieli spettacolari.
Di molte di queste giornate sto dimenticando le difficoltà, ma voglio ricordare le nuvole, la luce, le infinite tonalità tra grigio e blu che in mezzo a fretta e frenesia, almeno per qualche secondo, sono riuscite a fermare il mio sguardo e i miei pensieri.



Quando il tempo aspetta

Ieri era la giornata della poesia, ed era anche il primo giorno di primavera, ieri.
Per entrambe il tempo ha importanza, ma non in forma di scadenza, ed è così, un po' in ritardo e un po' fuori dal coro, che vorrei ricordare  Cristina Campo, poetessa fino all'ultima riga di prosa che ha scritto, e con un suo verso, la dolcezza di questi giorni fioriti.



































"Io vado sotto le nubi, tra ciliegi
così leggeri che già sono quasi assenti."




Sopra noi

Mi fermerei a guardare Beili Liu che cuce comunque, e poi lei lo ha fatto così, sotto millecinquecento forbici, appese sopra la sua testa, come le superstizioni, i vecchi sarti e persino il feng shui, raccomandano di non fare.
L'idea è talmente semplice che previene ogni ragionamento e il pensiero si ferma immediato ad ammirare, semplicemente, la bellezza del lavoro, la grazia di chi lo esegue e, va da sé,  il pericolo appeso tra uomo e cielo.


Photo Credit









 Grazie a Il Post, per aver pubblicato questo articolo.


January Photo a Day

Per chi come me fosse stato  colpito da passione in costante espansione per Instagram, o per chi fosse curioso di vedere il mondo passare il suo primo mese del 2012 attraverso tanti scatti di persone diverse,  ecco una divertente hashtag lanciata da Fat Mum Slim.
Potete dare un'occhiata ai mille volti di Gennaio o condividere il vostro punto di vista, aggiungendo l'hashtag #janphotoaday alle vostre foto su Instagram, o Twitter.

Serve un'ispirazione? Trovate la lista dei temi proposti qui.
Il mio gennaio, è iniziato tra nebbia e fornelli e poi... finalmente il sole!





Inseguendo Revillod

Ha l'aspetto un po' ottocentesco ed è completamente inconsapevole di ogni forma di tecnologia; quando l'ho incontrato, l'ho guardato un po' distrattamente e poi... non sono riuscita a lasciarlo, perché è affascinante, strano al punto giusto e molto, molto permissivo con il lettore.


In mezzo al tempo

Mi ritrovo un po' stordita, forse addormentata dai troppi zuccheri, con qualche senso di colpa per tutti gli auguri non recapitati e con un po' di tempo all'improvviso, per fare poche di quelle cose che non si riescono mai a fare, che si desiderano sempre e si rinviano troppo, fino alla fine dell'anno.



Leggere, quando è troppo tardi per dormire...



Di passaggio, ad esempio a me piace

Mentre aspettavo un mese di passaggio, tra autunno e inverno, con abeti in vista e colori freddi e rossi, novembre è invece passato tra tempi serrati e qualche difficoltà.
Certi mesi fanno sentire le intemperie più di altri, e non resta che correre al riparo.

Ci sono persone alle quali dopo lunghissimi silenzi o lontananze è sufficiente una parola, per far illuminare in noi, quello che possiamo sentire e chiamare familiare; c'è n'è una alla quale basta una nota per fermare tutto il rumore del mondo, in me.  Quando riascolto le sue canzoni convinta di conoscerle ormai tutte a perfezione, eccone una più nuova che nota, che non so come, non avevo mai ascoltato così.
Immagino che sia un'esperienza comune, per me è Rino Gaetano.




La canzone persa e ritrovata è "Cerco" e potete ascoltarla qui.


Non potevano mancare un link per testi e accordi delle sue canzoni più famose (con l'ukulele mi ci sono trovata piuttosto bene) e un mio invito ad ascoltarle comunque tutte; per dirlo con parole sue, "se mai qualcuno capirà..."











Instagrammi d'autunno

L'autunno siamo quasi sul punto di salutarlo ormai, ma visto che queste settimane sono passate velocemente tra il clima mite e le molte incombenze e che mi hanno lasciata con pochissimo tempo, qualche momento fotografato alla rinfusa e alcuni link interessanti, mi decido finalmente a pubblicare questo post fatto di ritagli, prima di passare dalle foglie cadenti alle  racchette da neve...





Nella pagina Riviste trovate le nuove uscite autunnali:
- Sweet Paul Magazine - dai colori fantastici!
- Yummy magazine n. 5
- Aboutfood - per chi fosse interessato, sono aperti anche i contest per l'uscita di Natale.


Per la pagina Video: 
- Chan Hwee Chong per Faber Castell, realizza un video ipnotico per una insolita tecnica di disegno a spirale.
- Per chi da bambino amava disegnare sui vetri appannati un video diretto da Hoku Uchiyama e prodotto dal duo musicale Evelyn Evelyn.


Nuovi link:
- Biogourmand - blog di cucina, con ricette bio, gluten free, sperimentazioni di colori e sapori.
- Sweetpaul - il blog
- Shabbysoul - adoro perdermi tra le sue immagini!




Relativamente hibiscus

Non capisco come le giornate possano passare così lentamente mentre di tempo, sembra di averne sempre meno. 
Teorie e relatività a parte, caldo e impegni di lavoro stanno spadroneggiando e tutto il resto soccombe: una pila di libri che iniziano a spazientirsi, alcuni progetti nell'aria che vorrebbero scendere e le ricette, sempre più veloci e impazienti.































Dal Giappone alla Boemia e forse ritorno



photo credits


Ha visto cose che noi umani... l'androide Roy Batty, e la sua è una di quelle frasi che ti si imprimono nella mente, che ricordi dopo anni e centinaia di altri film, anche se non è il suo racconto a lasciare attoniti, non i ricordi narrati da chi non può averne, ma lui, il replicante, che narrando si ferma al limite dell'artificio e tiene con lui chi lo ascolta fino a  mostrare della sua vita fabbricata, lo sguardo più umano di sempre.
Lui, che ha visto e vede quello che per l'uomo è scontato.

Marionette, burattini, pupazzi, sono ancora un passo indietro, non hanno il tempo, né il movimento e con la mano che li conduce, vivono di evocazioni e  rapidi frammenti.
Se si ha la fortuna di incrociare uno di quegli istanti, tutta l'arte della costruzione e del gesto che li ha animati si manifesta con il loro attimo di vita, perfetto e vero.









Quello che non ti aspetti


E' un'esperienza comune a tutti, che siano un paio d'ore di malessere, l'umore ai  minimi storici, un'influenza o qualche giorno di riposo forzato, tutti conosciamo i momenti contro cui falliscono le pozioni magico-farmaceutiche e lo stacanovismo più tenace si deve arrendere.
Più i miei impegni lavorativi e familiari si sono allargati confinando il tempo libero alla riserva protetta, più ho imparato a scoprire il lato solare dell'imprevisto, che proprio per sua natura si piazza al di sopra di ogni programma e riesce creare queste bolle di tempo inatteso e non-programmabile in cui, senza che ci si aspetti nulla, tutto è possibile.
Così come una deviazione può far scoprire un magnifico panorama, magari con qualche indicazione per evitare le zone industriali, anche i momenti che ci costringono a rallentare possono aprire nuove prospettive.
Questo spazio è dedicato al tempo lentissimo e ai telefoni spenti, ai momenti di silenzio alla musica, a tutto ciò che è bello e ai ricostituenti naturali, alle persone e cose che ... quando non mi sento bene, mi riportano sulla strada panoramica.