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Niente, per un po' ancora...

Qualche immagine, l'autunno è iniziato da un po' ma io son rimasta indietro...

Vedere ad occhi chiusi



Le immagini sono dove le formano i ricordi, sono l'insieme dei dettagli osservati, di forme e luci che si legano a nomi e significati.
Ad occhi chiusi, si apre una dimensione dove le proprietà degli oggetti, i confini tra le cose e lo spazio stesso, assumono regole e attitudini differenti.
Ad occhi chiusi, l'immaginazione trasforma la materia in quelle idee leggere, che sembrano così semplici da raccontare, rincorre i ricordi ma poi li oltrepassa e raggiunge altre immagini, che non chiedono descrizioni o spiegazioni.
Quando la mano segue l’immaginazione in questi spazi, la realtà non è più il suo modello, i ricordi dimenticano la loro origine e rallentano la gravità trovando altre forze... 

Marina Marcolin 

Marina Marcolin

reading my lunch

Da oggi mi trovate anche su Tumblr!




Il libro sbilenco





Se si può parlare di appeal di un libro, di quali siano le combinazioni di colori, immagini e qualità che lo fanno spiccare sugli altri compagni di scaffale, di certo questo è un meraviglioso esempio.
E' un libro sbilenco, di nome e di fatto e questa sua inclinazione non è solo una trovata per farsi notare, ma parte fondamentale di quello che racconta.

Scaldare l'inverno

L'ho letta e subito adorata questa idea di Anna, perché è luminosta, calda, semplice come il baratto e soprattutto, perché dedica spazio alla poesia, e tempo.




Senza parole


Per dire soltanto che, a volte, il tempo davvero è il più bello dei regali.





Cinque motivi per amarlo

1. Sembra un cucciolo, per forma e dimensioni
2. Non intimidisce i principianti
3. Non grida e fa sorridere
4. Uno è bello ma in tanti è più divertente
5. E' discreto ma raramente non si fa notare


Su monsieur Ukulele ho già scritto qui e pubblicato (ripetutamente) foto qua (#ukulele).
Sono davvero pochi i giorni in cui il suo strumming non  riesce a strapparmi un sorriso, e se qualcuno di voi fosse interessato, già irremediabilmente innamorato o semplicemente incuriosito, consiglio una visita all'imminente Caldogno Ukulele Meeting!



Picture credit

Per chi ama il cinema, la notte, sempre

Ci sono molti motivi per amare questo festival, arrampicato tra i Colli Euganei e proiettato fin sotto le mura di splendide cittadine medievali.
Cinema e film d'animazione, film ricercati e cortometraggi che non è facile vedere, workshop di disegno e animazione per adulti e bambini, retrospettive e un programma che non si può ignorare e che trovate qui.
Il mio appuntamento preferito? Anni '40, un noir,  Detour  di E.G. Ulmer, da ammirare distesi su un plaid, in cima ad un colle e sotto le stelle.





Quasi quasi, un picnic

Se il 24 giugno sarete nei paraggi di Reggio Emilia, non perdetevi questo festival campestre di fumetto e illustrazione, con picnic annesso!!!
Qui trovate i dettagli su luogo e orari e soprattutto, la lista degli artisti che parteciperanno.


Photo credit



Poco tempo e molte uova





Dall'ultimo post sono passate molte settimane, tra buoni progetti, organizzazioni zoppicanti, contrattempi di ogni genere e incontri rasserenanti, in sintonia con questa primavera, che ci ha consegnato due mesi di confusione, abbigliamenti inadeguati e cieli spettacolari.
Di molte di queste giornate sto dimenticando le difficoltà, ma voglio ricordare le nuvole, la luce, le infinite tonalità tra grigio e blu che in mezzo a fretta e frenesia, almeno per qualche secondo, sono riuscite a fermare il mio sguardo e i miei pensieri.



Sopra noi

Mi fermerei a guardare Beili Liu che cuce comunque, e poi lei lo ha fatto così, sotto millecinquecento forbici, appese sopra la sua testa, come le superstizioni, i vecchi sarti e persino il feng shui, raccomandano di non fare.
L'idea è talmente semplice che previene ogni ragionamento e il pensiero si ferma immediato ad ammirare, semplicemente, la bellezza del lavoro, la grazia di chi lo esegue e, va da sé,  il pericolo appeso tra uomo e cielo.


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 Grazie a Il Post, per aver pubblicato questo articolo.


Il sapore della gentilezza

Quando ho iniziato a sperimentare i primi acquisti online, immaginavo che sarebbero state esperienze sporadiche, più che altro legate alla necessità, all'impossibilità di uscire o alla difficoltà di trovare alcuni prodotti, e che avrei sempre preferito i piccoli negozi, dall'atmosfera intima e dai venditori appassionati. 
Spaziomusa è stato uno dei primi appassionatissimi web-negozi a farmi ricredere.



Dopo il mio primo, cauto ordine, ho aspettato il pacco senza troppe pretese; cercavo del tè verde giapponese, un vero tè verde, migliore delle insipide e poco convincenti infusioni in cui mi ero imbattuta fino ad allora.
Il pacco che ho ricevuto conteneva molto di più, la cura della confezione, il tempo dedicato ai dettagli semplici, la passione di chi ama ciò che vende, e una lettera con poche righe scritte a mano, con le istruzioni per preparare al meglio l'ottimo tè che accompagnavano.
Le piccole felicità sono, a volte, l'unico antidoto alle difficoltà quotidiane, e spesso, tra mattine difficili e pomeriggi grigi, sono le innumerevoli note di sapori verdi e delicati a ricordarmi che la gentilezza ha un potere sorprendente.

Una torta, un mese e un giorno

I propositi di Gennaio sono inesorabilmente sconfinati, vale a dire che, dopo aver chiesto a Marta di accodarmi alla sua una torta al mese, sto già rischiando la figuraccia per decorrenza dei termini, anche se per un giorno.





In realtà, la torta in questione è stata già sfornata diverse volte nelle ultime settimane, ma è sempre finita affettata, addentata o regalata prima della dovuta schedatura.
Quindi eccola, nessuna dieta e molto culinario entusiasmo per la torta di Gennaio, che sfida i venti gelidi dell'inverno e strizza l'occhio ai forni del nord.



January Photo a Day

Per chi come me fosse stato  colpito da passione in costante espansione per Instagram, o per chi fosse curioso di vedere il mondo passare il suo primo mese del 2012 attraverso tanti scatti di persone diverse,  ecco una divertente hashtag lanciata da Fat Mum Slim.
Potete dare un'occhiata ai mille volti di Gennaio o condividere il vostro punto di vista, aggiungendo l'hashtag #janphotoaday alle vostre foto su Instagram, o Twitter.

Serve un'ispirazione? Trovate la lista dei temi proposti qui.
Il mio gennaio, è iniziato tra nebbia e fornelli e poi... finalmente il sole!





Di passaggio, ad esempio a me piace

Mentre aspettavo un mese di passaggio, tra autunno e inverno, con abeti in vista e colori freddi e rossi, novembre è invece passato tra tempi serrati e qualche difficoltà.
Certi mesi fanno sentire le intemperie più di altri, e non resta che correre al riparo.

Ci sono persone alle quali dopo lunghissimi silenzi o lontananze è sufficiente una parola, per far illuminare in noi, quello che possiamo sentire e chiamare familiare; c'è n'è una alla quale basta una nota per fermare tutto il rumore del mondo, in me.  Quando riascolto le sue canzoni convinta di conoscerle ormai tutte a perfezione, eccone una più nuova che nota, che non so come, non avevo mai ascoltato così.
Immagino che sia un'esperienza comune, per me è Rino Gaetano.




La canzone persa e ritrovata è "Cerco" e potete ascoltarla qui.


Non potevano mancare un link per testi e accordi delle sue canzoni più famose (con l'ukulele mi ci sono trovata piuttosto bene) e un mio invito ad ascoltarle comunque tutte; per dirlo con parole sue, "se mai qualcuno capirà..."











L'ultima spiaggia

Le imprese impossibili le ho sempre amate, soprattutto quando quando aggiungono la sorpresa ad un luogo già meraviglioso, e lo rendono indimenticabile.


Abituata ai bazar dove Wilbur Smith fa capolino dietro l'espositore dei braccialetti sorretto da palette di plastica colorata, non potevo che innamorarmi di un'autentica, bellissima libreria che si affaccia sulla piazza di Ventotene, isoletta lunga appena 2,7 km.
Lì, un libraio come ormai se ne incontrano pochi,  ha deciso di dedicare il suo tempo e il suo lavoro alla vendita estrema di libri, tra vacanzieri e isolani.

Uku ke?

Ho sempre pensato che il pianoforte fosse il mio strumento preferito e poi... ho incontrato questo piccolo sfrontato legno multiforme e non so dire quale sia il suo lato più seducente, forse la forma, il suono bizzarro o il suo strumming, che si accompagna così armoniosamente all'idea delle serate estive, al dondolio di un'amaca, alle onde e al sorriso.






Manca un po' di storia? Ecco i fondamentali, ma uno sguardo ad alcuni dei suoi testimonial è senz'altro il modo migliore per scoprirlo in tutto il suo charme:



Marilin Monroe in Some like it hot - mai titolo fu più esauriente
Mia Farrow per puri romantici in The pourple rose of Cairo
Stanlio & Ollio strepitosi con le loro voci originali
Kermit feat. Piggy and Muppets con essenza hawaiana 
Rino Gaetano semplicemente indimenticabile!
Per chi ama  i classici aggiungo anche George Formby  con un irresistibile  banjolele e "Iz" Kamakawiwo'ole, che penso tutti conoscano e per chi pensasse che lo strumento ha qualche limitazione, beh, Wayne Federman risponde!