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Cover torta al pistacchio

Ho visto una torta invitante e irresistibile qui e ho deciso immediatamente di assaggiarla; ho cercato le ricette che l'avevano ispirata, quella di Lydia e quella di Virginia, e ho variato leggermente la seconda, sostituendo il burro con un'alternativa milk free.
Ora mi unisco al coro di voci che mi ha preceduta, e con loro vi avviso... questa torta dà dipendenza!






Poco tempo e molte uova





Dall'ultimo post sono passate molte settimane, tra buoni progetti, organizzazioni zoppicanti, contrattempi di ogni genere e incontri rasserenanti, in sintonia con questa primavera, che ci ha consegnato due mesi di confusione, abbigliamenti inadeguati e cieli spettacolari.
Di molte di queste giornate sto dimenticando le difficoltà, ma voglio ricordare le nuvole, la luce, le infinite tonalità tra grigio e blu che in mezzo a fretta e frenesia, almeno per qualche secondo, sono riuscite a fermare il mio sguardo e i miei pensieri.



Ed anche la torta...

Ancora Giappone e ancora tè, ma soprattutto, molto cioccolato per la torta di Marzo.
Non c'è molto da dire, se non che ho mescolato cose che adoro, e quindi credo che questa fondente possa essere facilmente replicata con qualsiasi ricetta e qualsiasi abbinamento si preferisca, o si desideri...




Se son viole...

All'inizio erano crêpes, una torta di crêpes, poi un irrefrenabile desiderio floreale e due tagliabiscotti hanno creato questo giardino ganache.
Era inverno quando li ho fatti, e ora che i prati ricoperti di viole mi sembrano meno irraggiungibili, spero che questi fiori trovino il loro posto come torta di Febbraio.






Snow food

A certe perturbazioni ci si può solo arrendere, e a volte, non si può chiedere di meglio di qualche lunga giornata passata a casa, tra buone letture, vecchi film e qualche ricetta, brutalmente calorica, per fronteggiare freddo e neve.






Zuppa 1: facile facile, perché va bene qualsiasi ricetta, questa è stata fatta frullando la zucca e diluendo con brodo vegetale (di cipolla e carote), olio d'oliva e un tocco di zenzero.
Fondamentale la panna, montata con qualche goccia di limone e un timido pizzico di sale.



Una torta, un mese e un giorno

I propositi di Gennaio sono inesorabilmente sconfinati, vale a dire che, dopo aver chiesto a Marta di accodarmi alla sua una torta al mese, sto già rischiando la figuraccia per decorrenza dei termini, anche se per un giorno.





In realtà, la torta in questione è stata già sfornata diverse volte nelle ultime settimane, ma è sempre finita affettata, addentata o regalata prima della dovuta schedatura.
Quindi eccola, nessuna dieta e molto culinario entusiasmo per la torta di Gennaio, che sfida i venti gelidi dell'inverno e strizza l'occhio ai forni del nord.



E all'ora del... tè + tè!




Se l'amore per certe cose è genetico, io di sicuro uno ne ho ereditato.
Da piccola mi si vedeva spesso appiccicata alle ante delle vetrinette intenta ad osservare porcellane e servizi di nonna e zie e a casa, ho sfiorato l'incidente diplomatico più di una volta giocando con teiere proibite.  
Così non ricordo nemmeno quando l'amore è iniziato, la tazza era minuscola e il té un intruglio di terra e fiori o sabbia, nella versione marittima. Ora preferisco altre miscele.













Questa ricetta è nata dal contest di Tuki, che mi è sembrato un invito imperdibile, sia per il tema proposto, sia perché a inizio estate in genere tendo a ripiegare su versioni più spartane di té, freddi, senza troppi fronzoli e molto veloci mentre questa torta è adatta al caldo  inizio estate ma anche intonata ad un momento che dovrebbe essere lento e piacevole per eccellenza; le torte invitano sempre alla calma!