Visualizzazione post con etichetta che mangio?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta che mangio?. Mostra tutti i post

Niente, per un po' ancora...

Qualche immagine, l'autunno è iniziato da un po' ma io son rimasta indietro...

A little help




A volte si torna da una lunga assenza con tante cose da dire, o almeno con qualche buon proposito, quantomeno con una sana riflessione.
Io torno accaldata, un po' affannata, e con capacità espressive prossime alla resa e, se per le circostanze ostili non c'è molto da fare, al caldo si può tentare di opporre qualche consolante antidoto...
Ecco i miei preferiti, naturalmente aromatici e preferibilmente ghiacciati:



1. Limonata alla violetta: acqua, limone, zucchero alla violetta (si può trovare qui), e qualche goccia di sciroppo di cassis per colorare.

2. Acqua e matcha-menta: acqua, sciroppo di menta naturale (non colorata), un pizzico di matcha e qualche fetta di limone.

3. Acqua ghiacciata, limone e sciroppo d'acero: banalissima forse, ma perfetta per camminate nei deserti cittadini.





Buona Estate!


La zuppa... se vai di fretta

Visto che l'unica che sembra prendersela con comodo quest'anno, è la primavera, ecco una ricetta lampo per giornate affette da poco/brutto tempo...
E' facilmente adattabile a gusti e vegetali diversi ed è anche un buon compromesso colorato, aspettando più ambiziose insalate!




Cover torta al pistacchio

Ho visto una torta invitante e irresistibile qui e ho deciso immediatamente di assaggiarla; ho cercato le ricette che l'avevano ispirata, quella di Lydia e quella di Virginia, e ho variato leggermente la seconda, sostituendo il burro con un'alternativa milk free.
Ora mi unisco al coro di voci che mi ha preceduta, e con loro vi avviso... questa torta dà dipendenza!






Eat me!




Qualche volta un biscotto può rendere tutto migliore!
Sometimes a cookie can make everything better!

Questa ricetta è dedicata alle amiche igers Morisama e Shutterlily 
This recipe is for my igers friends Morisama and Shutterlily 


reading my lunch

Da oggi mi trovate anche su Tumblr!




Nostalgia blu



E' stato il mio dolce di giugno, tra caldo afoso e prolungato, copiose quantità di biscotti in dispensa, e la necessità di un dolce rapido e non cotto, soprattutto.
Per questi pesci di cioccolato può andar bene qualsiasi ricetta per il classico salame di cioccolato.
In questa versione ho mescolato biscotti di kamut tritati al mixer (devono essere tritati finemente), mandorle, burro (200 gr.), cacao amaro in polvere, zucchero e un uovo.
Ho mescolato tutti gli ingredienti e li ho stesi (spessore 1,5 cm) tra due fogli di carta da forno .
Ho lasciato rassodare in congelatore e ho intagliato i pesciolini con un tagliabiscotti.
Decorazione: pistacchi sbriciolati.





Non solo per K.

K. è una mia amica, una di quelle molto care, che mi sopporta da molti anni e che sa decifrare il mio umore da segnali evanescenti come la contrazione del sopracciglio o la piega dei capelli.
K. a volte mi chiede dei consigli, ma non so se li segua; molto raramente credo.
Per K. e non solo, ho messo un po' di ordine tra le mie ricette, d'ora in avanti catalogate per tipologia e rintracciabili anche dal sommario alla sezione "Ricette per K.
Che sono semplici l'ho già scritto e per la maggior parte dei frequentatori di blog e riviste di cucina saranno ovvie, cotte e ricotte, ma potrebbero anche nascondere delle sorprese, qualche ingrediente mai provato o una combinazione insolita, per K., e non solo.





Poco tempo e molte uova





Dall'ultimo post sono passate molte settimane, tra buoni progetti, organizzazioni zoppicanti, contrattempi di ogni genere e incontri rasserenanti, in sintonia con questa primavera, che ci ha consegnato due mesi di confusione, abbigliamenti inadeguati e cieli spettacolari.
Di molte di queste giornate sto dimenticando le difficoltà, ma voglio ricordare le nuvole, la luce, le infinite tonalità tra grigio e blu che in mezzo a fretta e frenesia, almeno per qualche secondo, sono riuscite a fermare il mio sguardo e i miei pensieri.



Ed anche la torta...

Ancora Giappone e ancora tè, ma soprattutto, molto cioccolato per la torta di Marzo.
Non c'è molto da dire, se non che ho mescolato cose che adoro, e quindi credo che questa fondente possa essere facilmente replicata con qualsiasi ricetta e qualsiasi abbinamento si preferisca, o si desideri...




Se son viole...

All'inizio erano crêpes, una torta di crêpes, poi un irrefrenabile desiderio floreale e due tagliabiscotti hanno creato questo giardino ganache.
Era inverno quando li ho fatti, e ora che i prati ricoperti di viole mi sembrano meno irraggiungibili, spero che questi fiori trovino il loro posto come torta di Febbraio.






Non frittelle alle mele

Era sul retro di una vecchia bustina questa ricetta, forse di lievito o di zucchero a velo del famoso marchio che tutti conoscono. Mia nonna la teneva in dispensa nella speranza che qualcuno si cimentasse nell'impresa, ma in famiglia, tutti sembravano provare un misto di paura e diffidenza di fronte all'idea di farle, le frittelle.


Quando ho iniziato a impegnarmi con mestoli e impasti, lei era obbligata ad una dieta molto leggera, quindi le frittelle in questione sono entrate dritte nel forno e con la mela, in sostituzione all'uvetta.
Sono solo vagamente carnevalesche e forse più adatte al passaggio da diete festaiole a morigerate quaresime, ma comunque leggiadre e invitanti.

Snow food

A certe perturbazioni ci si può solo arrendere, e a volte, non si può chiedere di meglio di qualche lunga giornata passata a casa, tra buone letture, vecchi film e qualche ricetta, brutalmente calorica, per fronteggiare freddo e neve.






Zuppa 1: facile facile, perché va bene qualsiasi ricetta, questa è stata fatta frullando la zucca e diluendo con brodo vegetale (di cipolla e carote), olio d'oliva e un tocco di zenzero.
Fondamentale la panna, montata con qualche goccia di limone e un timido pizzico di sale.



Una torta, un mese e un giorno

I propositi di Gennaio sono inesorabilmente sconfinati, vale a dire che, dopo aver chiesto a Marta di accodarmi alla sua una torta al mese, sto già rischiando la figuraccia per decorrenza dei termini, anche se per un giorno.





In realtà, la torta in questione è stata già sfornata diverse volte nelle ultime settimane, ma è sempre finita affettata, addentata o regalata prima della dovuta schedatura.
Quindi eccola, nessuna dieta e molto culinario entusiasmo per la torta di Gennaio, che sfida i venti gelidi dell'inverno e strizza l'occhio ai forni del nord.



Il senso della rapa rossa

E' praticamente un colorante rosa shocking a forma di tubero ma... troppo dolce, un po' difficile, forse insipida, insomma per me, la bella e inutile rapa rossa.



A primavera mi ha tentata con le sue foglie verdi e violette, io ho smesso di frullarla e ne è uscito questo semplicissimo riassunto in ciotola di cubetti rossi, gambi di cipollotto e orzo.






Assemblaggio: Cuocere in padella i cubi di rapa con i gambi di cipollotto con poca acqua.
Aggiungere l'orzo bollito (per quello pre-cotto bastano 12 minuti) completare con olio sale, zafferano e pepe macinato.







Relativamente hibiscus

Non capisco come le giornate possano passare così lentamente mentre di tempo, sembra di averne sempre meno. 
Teorie e relatività a parte, caldo e impegni di lavoro stanno spadroneggiando e tutto il resto soccombe: una pila di libri che iniziano a spazientirsi, alcuni progetti nell'aria che vorrebbero scendere e le ricette, sempre più veloci e impazienti.































Sablé!




Lo so, un altro post di cucina, un altro sul tè, ed è solo lunedì... ma questi biscotti sono  un esperimento riuscito contro ogni mia previsione, e hanno meritato di avere il loro piccolo momento di "celebrità"!





E all'ora del... tè + tè!




Se l'amore per certe cose è genetico, io di sicuro uno ne ho ereditato.
Da piccola mi si vedeva spesso appiccicata alle ante delle vetrinette intenta ad osservare porcellane e servizi di nonna e zie e a casa, ho sfiorato l'incidente diplomatico più di una volta giocando con teiere proibite.  
Così non ricordo nemmeno quando l'amore è iniziato, la tazza era minuscola e il té un intruglio di terra e fiori o sabbia, nella versione marittima. Ora preferisco altre miscele.













Questa ricetta è nata dal contest di Tuki, che mi è sembrato un invito imperdibile, sia per il tema proposto, sia perché a inizio estate in genere tendo a ripiegare su versioni più spartane di té, freddi, senza troppi fronzoli e molto veloci mentre questa torta è adatta al caldo  inizio estate ma anche intonata ad un momento che dovrebbe essere lento e piacevole per eccellenza; le torte invitano sempre alla calma!




Un uovo solo

Le uova alla coque sono entrate molto tardi nella mia cucina e solo grazie alla raccomandazione del mio medico che mi ha praticamente vietato gli altri tipi di cottura per un periodo piuttosto lungo.
Non mi piacciono le raccomandazioni.
Certo, ci sono i lati positivi, sono velocissime e molto leggere, perfette per un pranzo veloce e con il tempo ho imparato ad apprezzarne il sapore, ma ho dovuto prima rimuovere dalla mia memoria l'immagine triste anni 70 dell'uovo solo su portauovo desolato.